Ciclopi Catania Club 4x4         

 

Speciale Randazzo Trophy 4x4

 

E' andato veramente oltre ogni aspettativa il risultato ottenuto nello svolgimento del  "Randazzo Trophy 4x4", Raduno Nazionale F.I.F. organizzato dal Ciclopi Catania Club 4x4 e tenutosi il 16 dicembre 2001.

L'appuntamento agli equipaggi per la partenza della manifestazione era stato fissato per le ore 8.30 dello stesso giorno nella Città di Randazzo (CT), davanti il bar Kristall. Gli equipaggi, ai quali il Comune ha offerto la colazione per due persone, si sono presentati prima in modo rado, poi via via in un incredibile crescendo di presenze che culminava, verso le ore 9.30, con la consegna dell'ultimo road book disponibile, compresi quelli destinati all'organizzazione (ne erano stati preparati 200!!). A quel punto, non potendo fotocopiare sul posto altri road book, si decideva di far partecipare i 13 equipaggi rimasti senza road book con una quota d'iscrizione ridotta, facendoli accodare a coloro che lo avevano ricevuto o all'organizzazione.

Certo, se si fosse trattato del classico raduno turistico organizzato dal Ciclopi nel mese di aprile, il numero di  213 equipaggi iscritti, pur essendo un ottimo risultato, non avrebbe destato molto scalpore; in questo caso, invece, si trattava di un raduno pubblicizzato come impegnativo, senza varianti facili e destinato a coloro che non risparmiano i propri veicoli nell'affrontare e superare le difficoltà offerte dalla natura. A peggiorare la situazione provvedevano, tra l'altro, anche le avverse condizioni atmosferiche che, solo due giorni prima, avevano portato la neve nella parte più alta del percorso, a 900 metri s.l.m.

Anche il 16 dicembre, pur facendo di tanto in tanto capolino un tiepido sole, le nuvole piene di pioggia scaricavano a singhiozzo il loro fardello di acqua sui partecipanti (e sugli organizzatori), rendendo molto animato il loro transito sul percorso, soprattutto nelle lunghe salite pietrose.

Il tracciato, relativamente corto ma ricco di adeguati passaggi tecnici ed impegnativi, nonostante qualche piccola lamentela ("troppo breve", "poco impegnativo" (??)) lasciava soddisfatti quasi tutti i partecipanti. Si deve però obiettivamente considerare che, pur presentando i passaggi difficili, si trattava comunque di un raduno e non di una gara di trial. Inoltre, è impensabile creare un tracciato di quel tipo ed in quella data che sia più lungo dei previsti 40 Km., perchè significherebbe completarlo a notte inoltrata (e si lamenterebbero coloro che amano i percorsi brevi).

Comunque, nonostante il blocco (in parte risolto) da parte di qualche proprietario (ormai è un classico: sconosciuto ed introvabile per tutta la fase di preparazione di un percorso, esce fuori e si presenta proprio il giorno del Raduno, incaz....ndosi e bloccando tutto), la manifestazione ha avuto il suo normale decorso facendo segnare l'arrivo degli equipaggi in modo difforme: chi era partito presto, non incontrando le singhiozzanti piogge, ha ultimato il percorso verso le ore 14.00, mentre gli altri, per il peggiorare delle condizioni del terreno e, quindi, per le code venutesi a creare nei passaggi difficili, rientravano a Randazzo verso le ore 16.00. L'arrivo era previsto presso lo stesso bar Kristall.

All'arrivo dell'auto scopa, che segnava la fine della manifestazione, il Presidente Carlo Vannucci  ringraziava tutti per la perfetta riuscita dell'evento e per la numerosa partecipazione: gli equipaggi, lo staff organizzatore (Fausto Scalia, Rosario Grasso, Fiorello Gulisano, Mario Rapisarda, Massimo Rapisarda, Emanuele Parisi, Mario Petralia, Antonio Manno, Ivan Pinieri) ed il Comune di Randazzo, nella persona dell'Assessore Claudio Barbagallo (il Sindaco, Ernesto Del Campo, che ha seguito tutta la manifestazione a bordo del Patrol di Carlo, si è dovuto allontanare forzatamente), al quale veniva consegnato un quadro con targa ricordo. Si procedeva poi all'individuazione delle tre auto più equipaggiate, in funzione di una lista di materiale consegnata alla partenza, sulla quale bisognava smarcare quello che si trovava a bordo del proprio veicolo: ai relativi equipaggi veniva attribuita una simbolica coppa come 1°, 2° e 3° classificato (P.S.: nessuno di loro aveva a bordo il calendario 2002 di Luisa Corna!!!!). Si ultimava quindi con l'estrazione a sorte di premi offerti dagli sponsor: un treno di gomme da fango, 5 buoni acquisti di ricambi da £. 60000 cadauno, una coppia di faretti fendinebbia, un set di tappetini per auto e due spugnette per le cinture di sicurezza. Purtroppo alla predetta premiazione si notava la mancanza di molti dei partecipanti, andati via anzitempo sia per il prolungarsi dell'attesa e sia perché provenienti da fuori provincia. Presente invece Amedeo Colaianni in rappresentanza della Delegazione Regionale Sicilia della Federazione Italiana Fuoristrada. Gradita inoltre la presenza dei "vecchi" amici Achille Brisolese e Dino Leone, nonché di Pierangelo Grasso, Cristian Gregna, Vincenzo Belfiore, e tanti altri.

Appuntamento al 15 dicembre 2002 per il Trofeo Ciclopi "Hard"

N.B.: Lunedì 17 dicembre, al centro di Randazzo, sono caduti 30 cm. di neve!!!!

Galleria    fotografica

  Già all'inizio si formano le prime code. (44928 byte)   Guado pietroso del Fiume Alcantara. (62417 byte)   Guado pietroso del Fiume Alcantara (peccato per la poca acqua). (43008 byte)   Guado pietroso del Fiume Alcantara. Le auto sfilano lentamente. (53069 byte)  

  Qualcuno cerca strade alternative, restando bloccato. (50034 byte)   Michele si tuffa nella pozza d'acqua. (33620 byte)   Carlo si avvicina alla pozza d'acqua. (47997 byte)   Carlo si tuffa nella pozza d'acqua. (51179 byte) 

  Carlo pulisce la pozza d'acqua dall'erba in superfice. (56063 byte)   Altri temerari nella pozza. (40918 byte)   Un tuffo dietro l'altro. (53475 byte)   Senza sosta nella pozza. (41797 byte)    

  Anche Rosario si tuffa nella pozza, che ha aperto per primo durante la preparazione del percorso. (63693 byte)   Michele da un'altra angolazione. (58591 byte)   Nell'acqua con allegria. (58135 byte)   La famosa rampa con scalino di cemento finale (piangono le piastre). (54179 byte)  

  Altra angolazione della rampa, con Fiorello che aiuta i partecipanti nel passaggio, anche sistemando le pietre nello scalino. (51098 byte)   La stessa rampa con lo stesso Fiorello. (54465 byte)   Non ricordiamo come si chiama la ragazza nella foto, a bordo di un suzuky bianco, soccorso dall'organizzazione: se qualcuno la conoscesse è pregato di segnalarne il nome a mezzo E-mail. (64634 byte)   Altro passaggio "articolato" lungo il percorso, verso il Torrente Roccella. (46800 byte) 

  Guado facile del Torrente Roccella. (33821 byte)   Stesso guado da altra angolazione. (41627 byte)   Il guado del Torrente Roccella previsto nel percorso. (56572 byte)   Mario affronta il guado. (61948 byte) 

  Altra angolazione del guado. (38226 byte)   L'auto del mitico Michele (Supermike) inizia le salite ripide. (31694 byte)   Mario con lo sfondo dell'Etna. (41123 byte)   Una delle salite ripide. (21294 byte)   

  In attesa di affrontare le salite ripide. (42600 byte)   Ancora in attesa. (27092 byte)   Vista di una delle salite dal patrol di Carlo. (49340 byte)   Un big foot nostrano nel pianoro dopo le salite ripide. (35851 byte) 

  Tornanti scivolosi in discesa verso il Torrente Favoscuro. (82625 byte)   Carlo apre un passaggio inesistente nel Torrente Favoscuro. (59084 byte)   Altra angolazione della foto precedente. (50017 byte)   Quasi tutti i partecipanti vi entrano. (60855 byte)

  Molti vengono tirati dal mitico Supermario (organizzazione) con il fratello Massimo. (37131 byte)   In attesa del proprio turno. (47882 byte)   Altra attesa per fare il trial. (46670 byte)   Inizio del percorso di trial naturale sulla frana del 1996. (37313 byte)  

  Vincenzo Belfiore si destreggia con la sua mitica suzuky. (43672 byte)   Qualcuno ci resta con il twist iniziale. (51057 byte)   Altri passano quasi tranquillamente. (26750 byte)   Chi non passa nel twist viene dirottato in un'altra via laterale. (35879 byte) 

  Anche questo partecipante preferisce la via facile. (40595 byte)   Siamo quasi alla fine del tracciato off road, vicino il laghetto formato nell'Alcantara dalla frana. Poco più avanti, il simpatico Michele cadrà in un fosso, rischiando il cappottamento: purtroppo, né io né lui abbiamo potuto fare delle foto. Se qualcuno ne è in possesso è pregato di inviarcele per posta elettronica. Grazie. (43128 byte) 

Alcune foto sono state tratte, per gentile concessione, da Supersicilia  ( www.supersicilia.com ). 

Purtroppo, se Michele (Supermike) aveva le batterie scariche nella sua macchina digitale, io avevo l'automatica con l'esposimetro sballato, infatti alcune foto sono venute un pò scure.

                                                                                         Carlo Vannucci